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“le parole del nostro dialetto”

Oggi inauguriamo la sezione “L’Osservatore Istriano” con questa rubrica che avrà cadenza mensile.

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Ci sono parole che sono ormai parte del nostro lessico comune. Ma sappiamo davvero il loro significato? Vediamo da dove derivano.

Questo mese parliamo di…

SCHEI.  Si tratta di uno dei tanti termini dialettali usati per definire il denaro. Ma se andiamo indietro nel tempo, ci accorgiamo che in origine non si usava in modo generico, ma stava ad indicare i soldi spiccioli. E qui sta l’originalità del termine: infatti queste sono le prime lettere della parola tedesca Scheidemünze (zecca, conio) incisa sulle monetine del regno lombardo-veneto. Qui la popolazione era di lingua italiana, ma, essendo sotto il dominio austriaco, le monete recavano scritte in tedesco che venivano lette “in italiano” dal popolo.

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Etimologia tratta dal “Dizionario del dialetto umaghese” curato da Luciana Melon (ed. Famiglia Umaghese,2011). Al suo interno le note e la bibliografia per chi volesse approfondire l’argomento.

 

 

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