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GUIDO MIGLIA – RIVIVERE L’ISTRIA di Carmen Palazzolo- seconda parte

–seconda parte —

La storica Silva Bon, nella sua opera illuminante, ha saputo dare solennità agli argomenti trattati e ci consegna un intellettuale erede della cultura della convivenza pacifica, che guarda la Patria e i confini e vuole andare oltre, con la speranza di superare i limiti esistenti. Una persona che non vuole sporcare i suoi ideali con il sospetto e la calunnia; inequivocabile nei gesti a sostegno delle proprie radici e opinioni; trasparente nello scrivere, per abbattere muri del silenzio, (silenzi pesanti per gli esodati e i rimasti), e della separazione e trarre insegnamento da ciò che la Storia ha lasciato.

È un libro che fa conoscere un uomo che vedeva già l’Europa rivegetare con l’inclusione di nuove Nazioni e guardava all’Istria, anche se con pesanti contraddizioni, come ad una Regione capace di avanzare e di rifuggire antichi rancori.

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Silva Bon, storica contemporaneista, ha scritto numerose monografie, saggi, articoli, sulla storia del Novecento. Si è occupata con maggior continuità, anche facendo parte della Commissione Anselmi, indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, del problema dell’antisemitismo, della spoliazione dei beni ebraici, della persecuzione razziale e delle loro conseguenze sulla realtà locale, regionale e del Nord – Est italiano (con lo sguardo allargato ai vicini paesi dei Balcani, Slovenia, Croazia, Grecia) negli anni Trenta e Quaranta del Novecento. È presidente, referente per Trieste e ricercatrice del Centro Isontino di Ricerca e di Documentazione Storica e Sociale “Leopoldo Gasparini” di Gradisca (GO). È stata presidente dell’Istituto regionale per la cultura ebraica nel Friuli Venezia Giulia; è membro del direttivo dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia di Trieste; dell’Associazione deportati e perseguitati politici italiani antifascisti, della Società Minerva e di altre. Dal 2005 conduce “Lineamenti di storia e cultura ebraica” a Radio Nuova Trieste. Collabora inoltre attivamente con il dipartimento di Salute Mentale di Trieste partecipando a corsi di formazione, convegni, presentazioni di libri, preparazione di progetti, nello specifico Progetto Donna Salute Mentale.

Dei suoi numerosi scritti, ricordiamo Guarire si può. Persone e disturbo mentale con

Isabel Marin; Autopsia di una vita. Un medico ebraico triestino nell’Italia fascista con Ugo Samaja; Gli ebrei a Trieste. Identità persecutori risposte; La donna svelata. Identità e immaginario del femminile ebraico a Trieste tra Ottocento e Novecento;

La persecuzione antiebraica a Trieste (1938 – 1945); Gli Ebrei a Trieste. 1930 – 1945. Identità, persecuzione, risposte; La spoliazione dei beni ebraici nel Friuli – Venezia Giulia. 1938 – 1945; Le comunità ebraiche della Provincia italiana del Carnaro.Fiume e Abbazia (1924-1945); Testimoni della Shoah. La memoria dei salvati. Una storia del Nord Est.

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Isabella Flego è nata in Istria, ad Arsia nell’ex Jugoslavia, ma si è poi trasferita a Capodistria, in Slovenia, dove vive tuttora e ha insegnato prima e poi è diventata preside della Scuola elementare di lingua italiana “Pier Paolo Vergerio il vecchio”.

Negli anni settanta ha trascorso un periodo di cinque anni in Africa, nel Ghana, con la famiglia a seguito del marito lì trasferito per motivi di lavoro, esperienza sulla quale ha scritto il volume Memorie da sopra l’Equatore.

Negli anni ha svolto un’intensa attività socio-politica ricoprendo le cariche di Presidente della Comunità Autogestita Comunale della Nazionalità italiana di Capodistria, Consigliere comunale, Vicesindaco e Sindaco del Comune di Capodistria, Parlamentare alla Camera dei Comuni della Repubblica di Slovenia al Seggio specifico per la comunità italiana, Vicepresidente e Responsabile per le questioni scolastiche della Comunità Autogestita Costiera della Nazionalità Italiana.
Attualmente è Presidente dell’Associazione per le pari opportunità (POEM) e Coordinatrice per le P.O. del Comune città di Capodistria, Vicepresidente di COPED – CamminaTrieste, coordinamento nazionale pedoni per salvare le città e l’ambiente.

Ha scritto e pubblicato, oltre al volume suddetto, numerose altre e premiate opere fra le quali ricordiamo un imponente volume intitolato Girolamo Gravisi sparso in dotte carte; Il primo giorno, un libro contenente un racconto ed una serie di liriche sulla vita dei minatori e delle loro famiglie, basato sulle esperienze vissute della sua infanzia in una famiglia di minatori. Diversi poi i racconti scritti per i ragazzi come Tonina, ad uso delle classi terze e quarte della scuola novennale italiana; il Il sogno di Serena; Una pagina di diario; Il monopattino e la bambola di pezza.

Istriane

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